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Smaltimento

I nostri obiettivi principali sono la raccolta e il recupero degli OLI VEGETALI ESAUSTI sia di provenienza commerciale (friggitorie bar, ristoranti, pizzerie, chioschi, etc.) sia di provenienza domestica (utenze private come condomini o famiglie).

Siamo inoltre autorizzati ad effettuare lo smaltimento di carcasse animali, merce da smaltire per mancato freddo, alimenti scaduti e quindi non idonei al consumo umano e scarti di animali provenienti dalle macellerie.

Iscritti al Consorzio CONOE (Consorzio Nazionale di Raccolta e trattamento oli e grassi vegetali ed animali esausti), siamo in possesso della Certificazione Europea ISCC EU (certificazione ai fini della produzione di biocarburanti ecosostenibili secondo la Direttiva Europea 2009/28/CE per la promozione all’ utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili).

UN PO' DI NUMERI

L'importanza della nostra attività si evince dal bilancio degli impatti ambientali ed economici del Conoe dal quale è possibile osservare come attraverso la raccolta di oltre 62mila tonnellate di olio vegetale esausto nel 2015, (in aumento del 44% rispetto al 2010), l’85% di esso viene avviato ad un processo di rigenerazione per la produzione di biodiesel. Il biodiesel è un combustibile vegetale non tossico e totalmente biodegradabile in grado di ridurre il contributo di emissioni di CO2 nel settore dei trasporti.

Nel 2015 grazie alla rigenerazione di 53 mila tonnellate di olii vegetali esausti si è consentito un risparmio sulla bolletta energetica del Paese di 17 milioni di euro e un beneficio ambientale netto per il Paese pari a 152mila tonnellate di CO2 evitate e a 63mila metri cubi di acqua risparmiati.

Il restante 15% dell’olio vegetale raccolto in Italia viene invece recuperato in molteplici processi e applicazioni: come sorgente di energia rinnovabile in impianti di co-generazione, come bio-lubrificanti, prodotti per la cosmesi, saponi industriali, inchiostri e cere.

62000

tonnellate di olio vegetale raccolto

53000

tonnellate di olio esausto rigenerato

152000

tonnellate di Co2 evitate

63000

mila metri cubi di acqua risparmiati

Questa forma di recupero promuove la crescita dell’economia circolare e scongiura impatti dannosi sull’ambiente e sulla salute.

Non riciclare vuol dire Inquinare e produrre danni irreversibili all’ambiente.

Un solo litro di olio vegetale esausto basta ad inquinare una superficie d’acqua di 1.000 metri quadrati, compromettendo l’esistenza della flora e della fauna sottostanti.

Lo stesso vale per chi smaltisce nella rete fognaria come spesso avviene nell'uso domestico, gli oli vegetali pregiudicano il buon funzionamento della rete stessa intasando condutture e depuratori.

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